I candidati dell’opposizione: “Giusto il rinvio, più tempo per organizzarci”

I candidati dell’opposizione: “Giusto il rinvio, più tempo per organizzarci”

Lo slittamento del voto per le amministrative, non fa saltare i nervi a nessuno: è anzi ampiamente condiviso, e vissuto come una importante opportunità per lavorare di più e meglio sulla definizione dei programmi e, soprattutto, sulla loro comunicazione ai cittadini-elettori. E consente, soprattutto, anche di lavorare meglio su strategie, sinergie e confluenze.
“Il rinvio del voto in autunno – commenta Michele Ragosta, leader del movimento Davvero, candidato a sindaco fino al rinvio – ci consente di lavorare di più e meglio per costruire una grande alleanza civica senza confini. In queste ore sta prendendo quota la candidatura dell’avv. Michele Tedesco: un civico e autonomo dai partiti. Il movimento di Davvero, sta incoraggiando questo tentativo. Tedesco è l’unico in grado di vincere le elezioni. Il mio passo indietro da candidato a Sindaco, dimostra l’impegno politico a cambiare, dopo trent’anni, la classe dirigente di questa città”.
I tempi, ora, indubbiamente sono meno stringenti.
Al lavoro anche un altro candidato a sindaco, consigliere comunale uscente: Gianpaolo Lambiase, che guida il progetto politico “Salerno di tutti”: “Il rinvio del voto – dice – è chiaramente necessario, a causa dell’emergenza sanitaria in atto. Con i compagni ed amici con i quali collaboro, stiamo integrando ed aggiornando il programma che proponemmo ai cittadini cinque anni fa. È quasi completa anche la lista dei candidati consiglieri, che presenteremo per la prossima scadenza elettorale. I mesi che mancano alla data delle elezioni comunali, saranno utili ad aprire un confronto ampio con movimenti, associazioni ed altre forze del centrosinistra sulle nostre priorità programmatiche, sul progetto di un nuovo sviluppo sostenibile e solidale della città, alternativo a quello dell’attuale maggioranza”.
Plaude al rinvio (e strumentalizza quanto avvenuto invece per le regionali) un altro candidato a sindaco, Michele Sarno: “Stiamo vivendo un momento di profonda crisi per il paese – dice – quasi completamente in zona rossa. A tutti vengono chiesti sacrifici per cose essenziali e importanti: è in gioco la salute e la sicurezza il paese. Se facessimo celebrare le elezioni, i cittadini giustamente non comprenderebbero: e finiremmo per svilire anche il portato del voto, giacché per svolgersi correttamente, tutti devono poter partecipare senza alcuna difficoltà e pericolo”. Condivisione piena, quindi, sul rinvio: “Ineccepibile, perché bisogna iniziare a riflettere non in base all’interesse personale, ma collettivo”. Cosa significa? “Quando ci sono state le elezioni regionali molti governatori insistevano perché si votasse, perché volevano andare all’incasso del risultato. La politica non può e non deve essere ispirata da questi fini, deve andare in una direzione diversa: quello che è meglio per i cittadini. Utilizzerò il maggior tempo a disposizione per avvicinare la politica ai cittadini. Citofonerò tutti, e spiegherò le ragioni della mia candidatura e il mio programma elettorale. Potrò farlo con più calma e più serenità, sempre con l’obiettivo di riaprire in questa città la stagione del dialogo”.
Antonio D’Alessio, uno dei consiglieri comunali che hanno lasciato la maggioranza per costruire il progetto politico “Oltre”, si sbottona di meno e preferisce non entrare nel merito del rinvio: “E’ stato determinato – spiega – da necessità derivanti dalla gestione del problema Covid, che quindi non hanno natura strettamente politica; per questa ragione ritengo opportuno non esprimere valutazioni perché non competono agli ambienti politici. È ovvio che tutti coloro che, nei diversi ruoli, saranno impegnati nella tornata elettorale, proveranno a sfruttare questo lasso di tempo maggiore per parlare di progetti e programmi. In questa fase è vietato indire riunioni ed è, peraltro, anche complicato introdurre temi diversi rispetto alla emergenza sanitaria”. Le difficoltà tecniche e logistiche, insomma, imposte dal virus, permangono tutte. “Speriamo di incamminarci verso una normalizzazione – è l’auspicio conclusivo di D’Alessio – in modo che le elezioni possano essere caratterizzate da una fase di campagna elettorale che consenta agli elettori di seguire le varie proposte e, conseguentemente, di esprimere un voto consapevole”.

(Articolo pubblicato su Il Quotidiano del Sud del 16 marzo 2021)

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