Il centrodestra sul sondaggio di Telecolore: “Cittadini stanchi e inascoltati”

Il centrodestra sul sondaggio di Telecolore: “Cittadini stanchi e inascoltati”

Fa discutere il sondaggio commissionato dall’emittente televisiva Telecolore alla Focus Marketing di Napoli, ed in particolare due dati emersi: la bocciatura dell’amministrazione uscente anche tra gli elettori della maggioranza, e l’identikit del nuovo sindaco che vede nella propensione all’ascolto uno dei caratteri ritenuti fondamentali.

“Tutte le ultime vicende politiche – commenta Gherardo Marenghi di Fratelli d’Italia – hanno dimostrato che il centrosinistra è spaccato. L’attuale sindaco è sicuramente una persona perbene: ma ha dimostrato di essere incapace dal punto di vista amministrativo, perché non ha risolto i problemi della città. Quanto alla caratteristica richiesta al futuro primo cittadino della propensione all’ascolto, in qualche modo è la diretta conseguenza del modus operandi del potere deluchiano in questi anni. La gente vuole un’amministrazione che sia funzione e non autorità, che coinvolga i cittadini nei processi decisionali. È un’esigenza fisiologica, assolutamente condivisibile, figlia del disagio accumulato in questi anni”. “Già tempo fa sondaggi promossi a livello nazionale dal partito – aggiunge Rosario Peduto, responsabile provinciale della Lega – evidenziavano una insoddisfazione rispetto alla gestione amministrativa locale che poi, per altre motivazioni e condizioni, non si è tradotta in un voto contrario alle regionali. È evidente che continua ad esserci e lo si percepisce a pelle. La città sembra parcheggiata in un limbo, in attesa che la famiglia De Luca decida il suo destino. L’amministrazione è totalmente assente e questo sta emergendo in maniera forte, anche in Consiglio comunale: sette consiglieri che lasciano la maggioranza, sono una spia. Non posizioni personali isolate, come vuol far credere il sindaco. Per il centrodestra è un’opportunità storica, mai negli ultimi trent’anni si è creata una situazione del genere: dobbiamo presentarci con una proposta veramente alternativa”.

“C’è un diffuso malcontento – rincara la dose Nico Mazzeo, uno dei sette “dissidenti” di Oltre – legato anche a ritardi su interventi che io chiamo normali, come i piccoli lavori di manutenzione, la pulizia, la cura del verde pubblico, che il cittadino si aspetta prima ancora e più delle grandi opere. C’è stato un evidente calo nell’ultimo quinquennio: ora propongono come straordinari banali interventi di spazzamento della strada a Sala Abbagnano o la sistemazione di un muretto che protegge da un burrone. I cittadini vogliono un sindaco propenso all’ascolto? Lo volevamo anche noi consiglieri di Oltre, per questo abbiamo lasciato la maggioranza. Se il dialogo non siamo riusciti ad ottenerlo noi, consiglieri eletti, figuriamoci un normale cittadino”.

Anche per Guido Milanese di Forza Italia, nulla di sorprendente nel sondaggio: “Per quanto riguarda l’insoddisfazione anche tra quanti votano centrosinistra e Pd – dice – è un dato che fa da pendent alla situazione nazionale. I cittadini hanno potuto valutare come il PD abbia un ruolo a volte addirittura ridicolo, nella maggioranza di governo, appiattito totalmente sui 5 Stelle. Questo ricade anche nelle considerazioni localistiche: un’amministrazione con 7 consiglieri che abbandonano la maggioranza, si presenta già con un dato fallimentare. E il fatto che emergano candidati a sindaco che nascono nel PD ma che preferiscono creare liste civiche per schierarsi contro l’attuale amministrazione, pure la dice lunga”. Quanto alla propensione all’ascolto per Milanese è un desiderio che scaturisce “dalla politica di questi anni, in cui c’è stato un arroccamento nelle stanze del potere, con il decisionismo che prendeva il sopravvento sull’interlocuzione e sulla capacità di mediare con gli stessi partiti di maggioranza”.

Secondo Leonardo Gallo, anche lui di Oltre, “è reale, concreta la doglianza dell’intera città su una conduzione troppo stanca. Non vi è stata una sola opera pubblica pensata e avviata da questa amministrazione. Ha tentato di recuperare il Pip nautico, con una lottizzazione di esercizi commerciali, cinema, teatro in riva al mare e accanto al depuratore: un’idea “brillante”, che per fortuna siamo riusciti a fermare. Questo sondaggio quindi rispecchia il comune sentire: la verità non si può nascondere con parole dolci e inaugurazioni farlocche. Né con attività dell’ultima ora che fanno passare per straordinarie cose ordinarie”.

(Articolo pubblicato su Il Quotidiano del Sud del 22 gennaio 2021)

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