Ragosta (Davvero): “Alternativa al deluchismo per le amministrative”

Ragosta (Davvero): “Alternativa al deluchismo per le amministrative”

Un movimento “civico ed ecologista” per “liberare Salerno” e costruire un nuovo modello di città, un nuovo progetto di sviluppo, fondato su un rinnovamento profondo di tutta la classe dirigente cittadina. Ci sta lavorando Michele Ragosta, di Davvero.

Cosa c’è dietro questo progetto?

“Nelle scorse settimane ho avuto incontri con tutte le forze di opposizione, da quelle storiche di destra al Movimento Cinque Stelle fino ad un pezzo importante del centrosinistra, che oggi è in coalizione con l’attuale amministrazione. È emerso un grande interesse, una grande disponibilità: stiamo quindi ragionando con l’obiettivo di stilare un primo documento da sottoporre alla sottoscrizione di esponenti dei movimenti politici, di singoli amministratori, ma anche di intellettuali e di professionisti”.

A chi si rivolge questo progetto politico? Quali dovrebbero essere i fattori aggreganti?

“Ci rivolgiamo innanzitutto a chi è convinto del fallimento dell’amministrazione Napoli, di questo modo di gestire la cosa pubblica e il potere. Ci rivolgiamo a quella parte della città che è insoddisfatta, ed avverte forte la necessità del cambiamento. Ci rivolgiamo ad un pezzo di società scontento di questa amministrazione e del deluchismo”.

E qual è la proposta alternativa?

“La novità più importante è proprio questa: per la prima volta anche amministratori in carica, anche rappresentanti in Consiglio comunale, sono determinati a sancire questo distacco, questa rottura e ad aprire un nuovo corso”.

Qualche nome?

“C’è Italia Viva, c’è Azione, c’è il nostro movimento politico: Davvero. C’è tutta un’area moderata che fa parte di questa coalizione ma che è insoddisfatta: parliamo di otto consiglieri comunali che si sono dichiarati disponibili a costruire l’alternativa”.

Otto consiglieri pronti a sostenere l’alternativa: ma che intanto sostengono questa maggioranza…

“Con l’approvazione del bilancio hanno però lanciato un segnale forte di astensione. È chiaro però che stiamo ancora costruendo: c’è però la determinazione forte a costruire un’alternativa. Stiamo lavorando e credo sia difficile tornare indietro: certo qualche pezzo strada facendo si può sempre perdere, in politica tutto è possibile”.

In cosa si sostanzia questo progetto politico?

“E’ un progetto civico che vuole comprendere tutto quello che c’è oltre il deluchismo: dalle liste civiche che fanno riferimento alla destra, a quelle di sinistra, fino agli ambientalisti, ai moderati e ai Cinque Stelle”.

Un universo variegato. Come pensa di tenerlo insieme?

“Questa è la cornice in cui il progetto si muove: è chiaro che bisogna investire su un candidato sindaco capace di tenere insieme forze così diverse. Ma il momento è maturo perché la città è stanca: leggevo su Facebook che, per inaugurare il cancello di una Chiesa a Mercatello, si sono mossi il presidente della Regione, il sindaco, il segretario provinciale del Pd e un parlamentare del Pd. Mi sembra siano proprio alla canna del gas, con tutto il rispetto per la Chiesa e per l’opera. Sono lontani anni luce dalle difficoltà vere di questa città”

E quindi? Chi potrebbe tenere insieme una coalizione così variegata?

“Io ho proposto l’avvocato Francesco Saverio Dambrosio: un ambientalista storico, un militante nei Verdi quindi né di destra né di sinistra, avvocato penalista molto noto, una persona per bene. Altri stanno facendo altre proposte: vedremo chi prevarrà e chi sarà capace di fare sintesi. Non è questo che ci dividerà: l’importante è non dividersi sui simboli o sulle presenze nella coalizione. Stiamo mettendo in campo un’esperienza storica che punta a smantellare un sistema di potere trentennale. Non è una cosa facile”.

Non sarete i soli, stando a quanto si sente in giro.

“L’appello che lanciamo a tutti questi candidati che si stanno proponendo è proprio quello di fare un passo indietro ed entrare nel nostro progetto. La responsabilità è politica: se sapremo costruire un’alternativa, io penso che i salernitani siano pronti per la svolta”.

(Articolo pubblicato su Il Quotidiano del Sud del 15 novembre)

Crediti fotografici

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