Peppe Zitarosa (ex Lega): “Pronto a candidarmi a sindaco di Salerno”

Peppe Zitarosa (ex Lega): “Pronto a candidarmi a sindaco di Salerno”

Ha appena lasciato anche la Lega (che nella candidatura alle regionali ma pare, più recentemente, anche a sindaco, gli avrebbe preferito Dante Santoro), ma non pensa minimamente di farsi da parte. Anzi, lo dice senza mezzi termini: alle prossime amministrative è pronto a scendere in campo anche da solo, alla guida di una civica. Giuseppe Zitarosa, consigliere comunale uscente, come vede questa tornata elettorale?

“Io sono dell’avviso che i partiti del centrodestra, in queste amministrative, debbano fare un passo indietro e mettersi da parte. Hanno lavorato male, tutti, emarginando chi lavora sul territorio. Ho lasciato la Lega proprio per questo: non è possibile che chi lavora sul territorio venga messo da parte. Pensavo che la Lega fosse un partito meritocratico: mi sbagliavo, è un partito di raccomandati in cui va avanti chi ha riferimenti in Parlamento o altrove. È la logica che è stata seguita anche per le ultime regionali: troppe mortificazioni, quindi”.

Lontano dal Carroccio, quale futuro politico vede ora per sé?

“Io continuo a condividere alcune linee politiche e programmatiche della Lega: la rivendicazione di aiuti per le partite iva, per gli imprenditori, per gli autonomi. Condivido anche la battaglia contro Equitalia: che però non può sostanziarsi in una mezza nottata alla Camera: deve andare ad oltranza, altrimenti la gente pensa sia una presa in giro. È nell’ultimo anno che la Lega non mi è piaciuta”.

Fuori da Forza Italia, fuori dalla Lega. E ora? Che farà Giuseppe Zitarosa?

“Mi candido da indipendente, sempre che, ovviamente, alle prossime elezioni si riesca a ricompattare tutto il centrodestra, con un candidato a Sindaco che sia all’altezza del compito”.

E se così non dovesse essere?

“Mi candido da solo”

A Sindaco?

“Sì. Ho già pronta una mia lista. Se mancassero quelle condizioni, mi candiderei io a Sindaco, da solo”.

Questo non spaccherebbe ulteriormente il centrodestra? Non favorirebbe una maggioranza uscente che pure in tanti danno in difficoltà?

“La maggioranza è stata sempre in difficoltà: il problema vero è che il centrodestra noi esiste. Quando sette consiglieri comunali uscenti vogliono tutti candidarsi a Sindaco perché temono di non essere rieletti in Consiglio, è evidente che il problema c’è ed è serio. Perché se anche si dovesse individuare un candidato serio, credibile, spendibile, ci sarebbero sempre due o tre persone contrarie, che preferiranno candidarsi a Sindaco per avere la certezza dell’elezione”.

Non pensa che in questo ragionamento possa essere ricondotta anche la sua, per quanto solo ancora probabile, autocandidatura?

“Io penso che chi ha già tentato l’elezione a Sindaco, oggi debba farsi da parte”.

Ma Salerno è pronta per un progetto alternativo al deluchismo?

“Assolutamente no, non è pronta. De Luca è un politico vero, che lavora 15 o 16 ore al giorno. Ed è uno che premia, non abbandona chi lavora. Il centrodestra invece distrugge ed emargina chi lavora sul territorio. Cala candidati dall’alto, è avvenuto anche alle ultime Europee. Lucia Vuolo è stata eletta per errore. Se un partito vuole colonizzare il mio territorio, io non ci sto, per quanto possa condividerne alcune idee”.

Ma un’area di centrodestra così frammentata, quali aspirazioni può avere?

“Nessuna”

E Zitarosa?

“Io penso di avere la coscienza a posto. Ho lavorato, sono sempre stato disponibile con le persone, sto portando avanti un’azienda, vivo del mio lavoro, sono un uomo libero, penso di essere il consigliere più forte dell’opposizione”.

Si sente parlare di vari tavoli di confronto, sia di centrodestra che trasversali, per intercettare gli scontenti della maggioranza. Sta partecipando?

“Quali tavoli? Io non ne conosco. Non ho ancora capito chi è il centrodestra a Salerno”.

Ci sono anche tavoli civici.

“Non sto trattando con nessuno né credo in questi tavoli in cui tutti hanno un solo obiettivo: candidarsi a Sindaco per approdare in Consiglio comunale. Se si individua un candidato unico vero, serio, spendibile come Guglielmo Scarlato, sono pronto a sedermi per primo al tavolo. Ma quanti faranno solo finta di sedersi?”

E la maggioranza uscente come la vede?

“Forte. È forte la struttura, sono forti le basi. Che De Luca fosse in difficoltà lo si diceva già per le Regionali. Io invece già da maggio sostenevo che avrebbe vinto col 70%. Quando lo rappresentai al mio partito mi accusarono di essere un simpatizzante di De Luca: in realtà avevo semplicemente fatto dei sondaggi con il mio call center”.

E oggi cosa le dicono i sondaggi?

“Che tutti e tre i partiti del centrodestra non arrivano al 9%. Meglio quindi se ne stanno a casa, rinunciando ai simboli”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: