Regione Campania: un patrimonio immobiliare poco remunerativo

Regione Campania: un patrimonio immobiliare poco remunerativo

Un patrimonio immobiliare ricchissimo. Ma non remunerativo come potrebbe e dovrebbe. L’inventario dei beni patrimoniali di proprietà della Regione Campania si è chiuso nel 2018 (ultimo dato disponibile), con un valore certificato (tra fabbricati e terreni) che supera abbondantemente i 600 milioni di euro. Si tratta, in dettaglio, di fabbricati per un valore di € 551.786.214,18 (circa 26 milioni in più rispetto all’anno precedente) e di terreni per € 63.659.824,16 (dato sostanzialmente invariato rispetto al 2017).
Eppure, da questo patrimonio, non sempre la Regione incassa – in termini di rendita locativa annua – quel che potrebbe e dovrebbe. Il valore dei fitti attivi per i fabbricati, in in riferimento ai canoni riscossi, supera di poco i 500 mila euro. Per i terreni poco più di 78 mila euro. Poca cosa se si considera che i fabbricati di proprietà dell’ente sono più di mille (1.074), ed i terreni 5.372 (tralasciando i beni demaniali, pure in carico alla Regione).
V’è da dire che ovviamente nel patrimonio immobiliare figurano svariati cespiti che non possono essere messi a reddito in senso stretto perché adibiti ad attività sociali o comunque di pubblico interesse (uffici, biblioteche, scuole, luoghi di culto, centri sportivi, etc.) ma ve ne sono anche di altri, spessissimo concessi a privati (frutteti, pascoli, appartamenti, locali commerciali e depositi, opifici, addirittura alberghi) su cui una valutazione sulla effettiva remuneratività immobiliare non guasterebbe, soprattutto in rapporto al valore catastale (e soprattutto commerciale) dei beni.
Veniamo ai numeri: stando alle ultime relazioni tecniche la Regione è proprietaria di 199 immobili demaniali o patrimoniali concessi a vario titolo a soggetti terzi (36 in provincia di Salerno); a questi si aggiungono 1.074 fabbricati (296 nel salernitano), 5.372 terreni (1.309 nella nostra provincia). I fitti attivi (e quindi le locazioni in essere) riguardano appena 55 fabbricati (19 in provincia di Salerno) e 46 terreni (3 nel salernitano): questo stando almeno ai dati pubblicati on line e relativi all’anno 2019.
Limitiamo l’analisi ai fitti attivi dei fabbricati: in provincia di Salerno i fabbricati di proprietà della Regione ceduti in locazione a soggetti terzi, sono come detto 19, tutti rientranti nel patrimonio disponibile dell’ente (quello che, in teoria, potrebbe essere liberamente venduto). Fruttano complessivamente 70.184,71 euro l’anno. Le proprietà sono in buona parte concentrate nella Piana del Sele: locali commerciali a Capaccio (8), Eboli (3), Serre (2). Ma anche abitazioni: tre a Capaccio, una a Serre. Sui canoni in più di qualche caso val la pena riflettere. Ad esempio, sull’abitazione che a Capaccio (frazione Gromola) frutta appena 406,16 euro l’anno (meno di 34 euro al mese); per un’altra abitazione, sempre a Gromola, il canone è più del doppio, 826,32 euro, ma comunque estremamente competitivo. Una zona che ha un valore locativo annuo (fonte Agenzia delle Entrate) di 38,4-57,6 euro al mq l’anno.
A Serre (Borgo San Lazzaro) un appartamento frutta alla Regione appena 436,68 euro l’anno. Valore locativo, dati dell’Agenzia delle Entrate: poco sotto i ventiquattro euro al mq annui.
Anche diversi locali commerciali potrebbero, con ogni probabilità, fruttare di più: un locale commerciale sempre nella frazione Gromola di Capaccio, frutta appena 1.900,30 euro l’anno mentre un altro a Borgo Spinazzo, sempre nel comune di Capaccio, 678,32 euro. Un appartamento popolare risulta di proprietà regionale anche in località Stregare (nessuna informazione però sull’uso e sulla redditività).
Questo stando, come detto, alle attestazioni relative all’anno che si è appena concluso: se si risale agli anni precedenti (Relazione sulla Consistenza del Patrimonio 2018, Direzione Generale per le Risorse Strumentali della Regione Campania) affiorano numerosi altri immobili di proprietà dell’ente, scomparsi nella rilevazione 2019. Ad esempio locali commerciali e abitazioni ad Altavilla Silentina (via Alburnia e via De Gasperi); esercizi commerciali a Battipaglia (case ultrapopolari in viale della Libertà; varie cantine in diversi punti della città; appartamenti in via Sant’Anna, via Belvedere). Tutti a reddito dichiarato zero.
Diversi gli appartamenti di proprietà della Regione anche ad Albanella (Borgo San Cesareo), alcuni anche con cantine e garage annessi: non è dato sapere se ceduti a terzi, a che titolo e con quale canone.
A Eboli la Regione è proprietaria – tra l’altro – di un appartamento a Torre delle Barriate, con due locali deposito annessi, proprio accanto all’edificio adibito a scuola (pure di proprietà regionale). Svariati i magazzini e locali deposito in località Casone di Cioffi, sempre ad Eboli, dove pure insistono tre appartamenti popolari. Per tutti non è dato conoscere utilizzo e remuneratività. Idem per un’abitazione di tipo economico (con annesso deposito) in località Barone di Montecorvino Pugliano.
A Battipaglia, la Regione è proprietaria di quattro appartamenti in via Sant’Anna Piccola (tutte civili abitazioni, categoria catastale A2).
A Salerno città, nel patrimonio disponibile della Regione Campania risultano il fabbricato che ospita l’Hotel Mediterranea in Via Salvador Allende 8, in locazione ad una società privata.
Non mancano proprietà, incluse nel patrimonio disponibile dell’ente, per le quali non viene dichiarato alcun utilizzo (ad esempio per un’abitazione di tipo economico a Borgo Carilia di Altavilla Silentina e per un’altra che si trova a Gromola di Capaccio). Sempre ad Altavilla Silentina, risultano di proprietà regionale ben 13 appartamenti (categoria A2) nel Villaggio M. Teresa. Sono di proprietà regionale anche gli immobili che ospitano circoli ricreativo in Piazza Bernardo d’Arezzo, a Pagani, a Borgo San Cesareo ad Albanella e in via De Angelis a Castellabate.
Risulta (almeno sulla carta) libero un appartamento, categoria catastale A2, in via Procolo n. 1 a Casalvelino.

(Articolo pubblicato su Il Quotidiano del Sud del 22 gennaio 2020)

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