Tommaso Pellegrino (Italia Viva): “Noi a sostegno di Enzo Napoli”

Tommaso Pellegrino (Italia Viva): “Noi a sostegno di Enzo Napoli”

La rottura tra Renzi e la maggioranza non avrà ripercussioni sul piano locale: ed al Comune Italia Viva sosterrà Enzo Napoli”. Tommaso Pellegrino, responsabile provinciale dei renziani e consigliere regionale, chiarisce la posizione del partito finito nell’occhio del ciclone, ultimamente, non solo sul piano nazionale ma anche locale (con i due rappresentanti in Consiglio comunale a Salerno, Nico Mazzeo e Donato Pessolano, che hanno assunto una posizione affatto in linea con quella ufficiale).

Tommaso Pellegrino, dove sta andando Italia Viva? Cosa vuole?

Noi abbiamo posto delle questioni rilevanti in un momento assolutamente pertinente. Si sta discutendo della programmazione per i prossimi venti anni ed abbiamo posto delle questioni di merito, perché riteniamo che avere un confronto sia assolutamente indispensabile”.

Era il momento, questo?

La programmazione si sta facendo ora. Quindi il tema del momento è pretestuoso e strumentale. Astenendoci sul voto di fiducia, del resto, abbiamo dato un ulteriore segnale di disponibilità, di dialogo e di collaborazione. Non siamo disposti a subire un vincolo di maggioranza che imponga di votare a prescindere dalle nostre convinzioni. La faccia ce la vogliamo mettere: ma solo per ciò in cui crediamo e che riteniamo possa essere utile al futuro dei nostri figli”.

Nessuna questione di posti, di incarichi e di poltrone?

I nostri ministri si sono dimessi, i posti quindi li abbiamo lasciati. Abbiamo invece chiesto certezze su sanità, scuola, programmazione del Recovery Fund con aperture che dimostrano volontà di dialogo, collaborazione e apertura”.

Intanto si è quasi aperta una crisi di governo: con quali ripercussioni sul piano locale?

Nessuna. Continuiamo a lavorare nelle coalizioni in cui siamo stati eletti. In Regione abbiamo sostenuto De Luca perché siamo convinti di poter continuare positivamente il lavoro svolto. Continueremo a dare il nostro apporto in modo leale, serio e onesto, portando avanti anche qui le nostre idee”.

Tra conseguenze della pandemia e crisi economica che già mordeva, monta però un malcontento sempre più diffuso verso la politica.

La sfiducia nasce da una classe dirigente mediocre, da una realtà in cui merito e competenza hanno un ruolo marginale rispetto alla mediocrità diffusa, sia sul piano nazionale che locale. È un problema serio cui tocca mettere mano se vogliamo recuperare un po’ di credibilità e di fiducia. È questo che determina scollamento con le istituzioni”.

A Salerno i vostri due rappresentanti in Consiglio non seguiranno le linee del partito. Qual è la linea di Italia Viva?

Quella che abbiamo già ufficializzato: saremo, con una nostra lista, nella coalizione che sosterrà Enzo Napoli. Non imponiamo nulla a nessuno, e rispettiamo tutte le posizioni, ma la nostra linea è chiara, semplice, e non lascia spazio ad equivoci”.

Quali i punti fermi all’interno della coalizione?

Avvieremo nei prossimi giorni il cantiere per costruire la lista, e ci rivolgeremo al mondo dell’associazionismo, dei professionisti, a tutti coloro che vogliono dare un contributo per Salerno. Chiederemo che la nostra idea di futuro possa avere considerazione e possa essere al centro di un confronto concreto e utile per la città”.

Più nel concreto: qual è la Salerno del futuro che immagina Italia Viva?

Una città sempre più vivibile. Salerno negli ultimi anni è stata ben amministrata ed ha fatto un salto di qualità importante e significativo. Dobbiamo fare in modo ora che offra sempre più opportunità. Ma non detterò io la linea programmatica: sarà frutto di un confronto con candidati, dirigenti e tutti coloro che vorranno dare un contributo”.

La maggioranza però scricchiola. Oltre ai sette consiglieri dissidenti, anche i socialisti rivendicano più partecipazione.

Noi andiamo per la nostra strada, abbiamo le nostre idee e portiamo avanti quelle. Siamo abituati a lavorare non sulle favole, ma su poche cose, concrete e utili. Continueremo a farlo. Il resto attiene ai momenti preelettorali. Ma è anche giusto che ci sia un confronto critico: lo rispetto, non lo ritengo un errore. Dobbiamo confrontarci con chi assume posizioni critiche, perché spesso sono frutto anche di errori. Le critiche vanno analizzate, soprattutto se vengono dall’interno della coalizione. Anche noi poniamo critiche: ma con uno spirito costruttivo. Le nostre critiche, a livello locale come sul piano nazionale, sono sempre accompagnate da proposte. Con in mente un principio, troppo spesso dimenticato: non facciamo politica per noi stessi, ma per la gente”.

(Articolo pubblicato su Il Quotidiano del Sud del 20 gennaio 2021)

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