La scuola, prima ancora che un laboratorio sociale, è il luogo nel quale si insegna e si apprende. Se perde questa funzione, non integra nessuno ed anzi finisce per emarginare. E quando la parola integrazione viene utilizzata per giustificare assetti che rendono più difficile insegnare e più difficile imparare, allora smette di essere un obiettivo e comincia a diventare un alibi. Un alibi rassicurante sul piano delle dichiarazioni di principio, ma assai meno convincente quando si varca la porta di un’aula.

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