Dal 18 agosto una nuova rubrica video dedicata alle notizie, alle fonti, alla verifica, agli errori e a tutti quegli strumenti – visibili e invisibili – che accompagnano ogni giorno il lavoro del giornalista.

Non un corso accademico di giornalismo e nemmeno una semplice successione di lezioni. Piuttosto, un viaggio dentro un mestiere che cambia continuamente insieme alla società, alla tecnologia e al modo stesso in cui produciamo e consumiamo informazione.

Dietro la notizia

Siamo circondati dalle notizie.

Arrivano sul telefono, scorrono sui social network, compaiono sui siti, vengono rilanciate dalle televisioni e spesso raggiungono milioni di persone nel giro di pochi minuti.

Ma cosa accade prima che una notizia venga pubblicata?

Come nasce?
Da dove arriva?
Come si controlla una fonte?
Quando un’indiscrezione può diventare una notizia?
Quanto conta il contesto?
Come si riconosce una manipolazione?
Quando bisogna dubitare persino di ciò che sembra evidente?

E soprattutto: il lavoro del giornalista finisce quando l’articolo viene pubblicato?

Naturalmente no.

Una notizia può evolversi, produrre conseguenze, essere smentita o confermata, riaprirsi dopo anni grazie a un documento, a una testimonianza, a una nuova indagine o semplicemente a un particolare che, in un primo momento, nessuno aveva notato.

È proprio questo il terreno sul quale si muoverà I Ferri del Mestiere.

Non soltanto tecnica

Nelle diverse puntate parleremo degli strumenti tecnici del giornalismo, ma soprattutto di metodo.

Perché saper scrivere bene non basta.

Bisogna imparare a osservare, ascoltare, collegare fatti apparentemente lontani, conservare memoria di ciò che si è raccontato, distinguere un fatto da un’opinione e avere la capacità – e talvolta anche il coraggio – di tornare su una notizia quando emergono nuovi elementi.

Parleremo di fonti, verifica, cronaca, titoli, immagini, interviste, comunicati stampa, errori, rettifiche, deontologia, ma anche delle trasformazioni profonde prodotte dai social network e dall’intelligenza artificiale nel mondo dell’informazione.

Lo faremo partendo spesso da casi concreti, episodi di cronaca e situazioni realmente accadute, perché il giornalismo si comprende meglio quando si passa dalla teoria alla realtà.

Una cassetta degli attrezzi da aprire insieme

Il titolo della rubrica non è casuale.

Il giornalista, proprio come un artigiano, ha bisogno di conoscere bene i propri strumenti. Deve sapere quale utilizzare, quando utilizzarlo e soprattutto quando non utilizzarlo.

Una bussola serve a non perdere la direzione.
Una bilancia a cercare equilibrio.
Un setaccio a separare ciò che conta da ciò che è rumore.
Una torcia a illuminare ciò che resta nell’ombra.

Sono immagini, naturalmente. Ma raccontano molto bene ciò che dovrebbe essere il lavoro dell’informazione.

Perché il vero “ferro del mestiere” non è soltanto uno strumento.

È un modo di guardare la realtà.

Si parte dalla “Puntata Zero”

Il primo appuntamento sarà la Puntata Zero, dedicata alla presentazione della rubrica: perché nasce I Ferri del Mestiere, quale percorso seguiremo e quale idea di giornalismo sarà al centro delle puntate.

Poi cominceremo, uno alla volta, ad aprire la nostra ideale cassetta degli attrezzi.

L’appuntamento sarà ogni martedì e giovedì, con pubblicazione sui diversi canali social e video.

Una rubrica pensata naturalmente per chi fa già questo mestiere o sogna di farlo, ma anche per chi semplicemente vuole comprendere meglio come nasce l’informazione che ogni giorno entra nelle nostre vite.

Perché conoscere i meccanismi con cui viene costruita una notizia significa anche diventare lettori, spettatori e cittadini più consapevoli.

“I Ferri del Mestiere” sta per cominciare.

Apriamo la cassetta degli attrezzi.

E proviamo, insieme, ad andare oltre il titolo, oltre l’apparenza, dentro la notizia.

Buon giornalismo a tutti.

https://youtu.be/iQXPPWuMDq0

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